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Catullo, Gabriele D’Annunzio; Joyce, Esra Pound e Klimt. Il Lago di Garda è la musa che ha ispirato alcuni tra i più grandi artisti della storia. Altitudine e pianura, acqua e terra, turismo e agricoltura: il bacino gardesano dispone di tutti gli elementi per essere considerato una bellezza degna di essere trasformata in opera d’arte. Anche l’edizione aprile-maggio 2021 della celebre rivista Meridiani invita alla scoperta di una terra così ricca e variegata che sorprende i lettori, immergendoli nel luogo che nel Settecento Goethe definì «una meraviglia della natura, uno spettacolo incantevole».

La rivista

Fondato nel 1988, Meridiani è un bimestrale monografico di viaggio, turismo e cultura edito dal gruppo Editoriale Domus. Ogni due mesi esce per il pubblico una rivista in formato magazine, con un numero dedicato a città o regioni italiane e del resto del mondo. La ricerca è quella di atmosfere e luoghi sempre più inediti del nostro Pianeta, lo scopo quello di coinvolgere il lettore alla scoperta di tradizioni. Il tutto attraverso i racconti e le voci dei protagonisti del luogo, con un taglio originale e sempre nuovo.

La copertina di Meridiani edizione aprile-maggio 2021

È proprio il numero 260 del XXXIV anno di Meridiani a dedicarsi al Garda e alle sue eccellenze, innovazioni e curiosità. A ciò che mai è cambiato e ciò che invece è in continua evoluzione. Dalla botanica all’arte, dalla produzione di olio e vino al benessere e alla salute. E ancora musei, giardini, parchi divertimento e isole. Esperienze da vivere in un ambiente naturale che alterna zone montuose a picco sul lago, penisole, insenature. E tutte accompagnate da una colonna sonora pensata dagli autori per accompagnare questo viaggio.

Alla scoperta del Garda: le ville e l’arte

Tra le numerose ville storiche gardesane, una è stata costruita su un’isola, l’Isola del Garda, ribattezzata dagli autori di Meridiani come “Isola delle Donne”. È proprio qui infatti che dall’Ottocento l’abitazione, appartenente alla famiglia Cavazza, e la cura dei suoi giardini, portici e approdi passano di madre in figlia. Quella che è stata per secoli rifugio per monaci e santi, diventa un vera e propria residenza in stile neogotico veneziano dal cuore liberty, come i suoi interni. L’odierna proprietaria Alberta Cavazza decide, a soli 24 anni, di gestire l’isola di famiglia, dove oggi vive con marito e figli. Giardini all’italiana, alberi da frutto, rose e ortensie; una piccola darsena immersa nel verde di cipressi, cedri ed essenze mediterranee: l’amore per la natura e per la casa curata dagli antenati assiste Alberta nell’impegno di ogni giorno. Oggi la villa è visitabile durante i mesi estivi, con prenotazione e visita guidata proprio dalla stessa proprietaria.

Tra le migliaia di persone che amano o hanno amato queste terre ogni anno, si distinguono anche nella storia personalità di grande rilevanza. Particolarmente affezionati al Lago di Garda sono celebri artisti, letterati e poeti, come Gabriele D’Annunzio. Iniziati i lavori per la sua dimora nel 1921, alla sua morte questa viene lasciata in eredità al Bel Paese e ai suoi abitanti, essendo denominata appunto Vittoriale degli Italiani. Il complesso di giardini, edifici, corsi d’acqua e sentieri, comprende un Teatro all’aperto, una nave incastonata tra gli alti cipressi e il Mausoleo in cui giace il corpo del poeta. Costruito dall’architetto Maroni alla morte del Vate, presenta al centro il luogo della sua sepoltura, tutt’attorno dieci arche per i legionari a lui cari e fedeli.

Il Vittoriale degli Italiani dall’alto, la dimora di Gabriele D’Annunzio

Anche Klimt, pittore viennese, è stato un grande amante del Lago di Garda, che egli stesso trovò necessario rappresentare nei suoi colori più splendenti. Non a caso, la colonna sonora proposta, dedicata al rapporto tra l’artista e la terra gardesana, è proprio True Colors, di Cindy Lauper. Le opere che ha dedicato al Lago, soprattutto alla sua sponda veronese, sono copie dal vero, come Veduta di Malcesine e La chiesa di Cassone. Il pittore, nominato recentemente dalla cronaca per la restituzione delle sue Rose ai legittimi proprietari, ha vissuto alcuni mesi della sua vita nel sud dello stesso paese, insieme alla madre e alle sorelle.

Veduta di Malcesine, Klimt

Colonna sonora: Lemon tree, Fool’s Garden. È con questa musica che siamo accompagnati alla scoperta dell’agrumicoltura più settentrionale della Terra, praticata da secoli proprio al 46 esimo parallelo nord. Oggi gran parte di queste limonaie, per lo più situate nella costa occidentale del Lago, sono state riconvertite. Ma tra Salò e Limone sorgono scenografiche strutture lignee incastonate nella roccia della costa. La Limonaia del “Castel” è raggiungibile a piedi dal borgo di Limone seguendo piastrelle di ceramica situate lungo le vie del centro, fino all’incastellatura. Qui è possibile osservare circa un centinaio di piante di agrumi, tra limoni, cedri, mandaranci, pompelmi. I giardini terrazzati, sigillati in inverno con con assi di abete, sono stati ristrutturati dal Comune e resi visitabili. Comprendono anche un piccolo museo, per conoscere più approfonditamente questo prodotto tanto apprezzato e ugualmente parte della tradizione quanto il famoso olio e vino gardesano.

L’antica Limonaia del Castel, a Limone sul Garda

Infine, se l’aria pura del Lago e gli ottimi prodotti che offre non fossero abbastanza per il proprio benessere, le Terme di Sirmione sono indicate da Meridiani come il luogo adatto ad un rilassamento fisico e al recupero delle proprie energie. Le Terme di Catullo (o Sirmione), aperte dal 1951, devono il loro successo al palombaro Procopio, che ne ha permesso la nascita. Conosciuto solo con questo nome, si racconta che il palombaro veneziano, alla ricerca di bollicine che indicassero la fonte, abbia tirato una picconata al fondale, creando così la fonte di acqua termale Boiola. Fantasia, realtà, o forse un po’ di tutte e due, ciò che è certa è la loro sempre crescente notorietà.

Sembra di aver girato il mondo, invece spesso è ciò che sta più vicino a sorprendere veramente. Meridiani ha fatto entrare il Lago di Garda nelle case di tutta Italia, una novità per i pochi che ancora non lo conoscevano, una scoperta per chi pensava di conoscerlo. 

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Bianca Roman
Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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