Stefano Carta e il sogno di fondare Sambo Volley

L’allenatore e fondatore della società pallavolistica che oggi conta oltre 250 atlete racconta alla redazione di Ermes la nascita di quello che all'inizio era solo un desiderio, oggi trasformato in bella realtà.

0
Stefano Carta
Stefano Carta
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Era il 2015 quando Stefano Carta, con solo un sogno e sette atlete, dava vita a Sambo Volley, una società di pallavolo giovanile che oggi conta più di 250 atlete e copre tutta la zona di San Bonifacio e dintorni. Ma com’è nato tutto questo? Questo ed altro la redazione di Ermes ha chiesto proprio al fondatore.

Com’è nata Sambo Volley?

Avevo diciotto anni ed allenavo delle bambine in una società locale che però ritenevo fosse gestita molto male, e, dopo una discussione con il presidente, è nata in me l’idea di creare una mia società in cui potessi scegliere cosa fosse meglio per le mie atlete. Ho messo da parte questo sogno per tanto tempo, ma quando nel 2015 sono rimasto senza lavoro ho deciso di sfruttare l’occasione. Ho cominciato ad allenare sette bambine di diverse età in via informale, trovando due soli orari disponibili in una palestra a San Bonifacio. L’anno successivo a settembre le bambine erano diventate 15 e, grazie alle lezioni che avevo svolto nelle scuole elementari, a fine stagione erano 30. Così sono nati i primi gruppi e, agli inizi di aprile del 2017, ho fondato ufficialmente Sambo Volley. Grazie alla collaborazione con Unione Volley Montecchio Maggiore prima, e Volley University Verona dopo, sono riuscito a ottenere sponsor e a sviluppare la società. Oggi contiamo più di 250 atlete, dal minivolley al gruppo master, 17 gruppi, 15 campionati e 7 allenatori.

Stefano Carta (a sinistra), con alcuni bambini del mini volley e due atlete e il secondo allenatore della serie A2 dell’Unione Volley Montecchio Maggiore

Quando hai cominciato, ti saresti aspettato questi risultati? 

Sì, aspiravo proprio a questo, ma i primi tempi sono stati piuttosto complicati, e le difficoltà più grandi erano sicuramente la presenza di una società di basket già ben radicata nel paese, che portava via sia atlete, che palestre; oltre a questo, tutte le pallavoliste della zona giocavano già nell’Est Volley. Dopo il primo anno, mi sono detto “Se a settembre siamo di nuovo in sette, devo mollare”, ma fortunatamente così non è stato. 

Quali sono le difficoltà maggiori nel gestire una società? 

Sicuramente trovare palestre disponibili e buoni allenatori, che sappiano relazionarsi con le atlete, oltre che a portare a casa i risultati. Un altro problema è la gestione, infatti cerco di essere il più organizzato possibile e di tenere sempre conto di tutto.

Per quanto riguarda il futuro, quali sono i progetti?

Lo scorso anno abbiamo ottenuto due promozioni, e quest’anno potremmo salire nuovamente. L’obiettivo è continuare a crescere, mantenendo il settore giovanile e magari qualche categoria, come la prima divisione o la serie D. Prospettiamo inoltre l’arrivo di collaborazioni importanti.

Previous articleLa notte più attesa dell’anno
Next articleAGeSC, “un ponte” tra scuola e famiglia 
Matilde Maran
Mi chiamo Matilde Maran e sono una ragazza di quindici anni; vivo ad Arcole, un piccolo paese vicino a San Bonifacio. Studio all liceo classico “Alle Stimate”, dove frequento la V ginnasio. Ho scelto questo indirizzo perché, sin da bambina, ho sempre amato le materie umanistiche come letteratura e storia, con cui sono venuta in contatto anche grazie ai numerosi libri che leggevo. Questa passione persiste ancora oggi, ma crescendo ho imparato anche ad amare altre cose, come la musica, che oggi è una parte fondamentale della mia vita: oltre ad ascoltarne davvero molta, suono l’ukulele e la chitarra. Suonare mi ha permesso di conoscere molte persone, infatti, dalla bambina timida che ero una volta, ora mi è semplice stringere nuove amicizie. Mi considero una persona altruista, e cerco sempre di essere disponibile per gli altri. Non ho idee ben chiare sul mio futuro, ma sono certa che qualsiasi scelta dovrò affrontare durante il mio cammino sarà determinata dalle mie passioni.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here